Maria, Giovanni e il rientro di Emilio Lussu ad Armungia
(una storia ricostruita grazie al racconto di Giancarlo Chabert)

Maria Cabboi ad Armungia: origini familiari e radici nel territorio

Maria Cabboi nacque ad Armungia il 16 ottobre 1901, in una famiglia di allevatori di bestiame. Sul motivo che, molti anni prima, aveva portato suo bisnonno Pietro Cabboi a trasferirsi nel Gerrei dalle fertili colline del Parteolla esistevano nel paese pareri discordanti. Secondo alcuni era stato attratto dai verdi pascoli lungo le rive del Flumendosa, secondo altri era scappato dal Comune di Dolianova dopo aver sedotto e abbandonato una ragazza del paese. Comunque sia, dal matrimonio con Francesca Piga erano nati molti figli per cui il suo cognome ad Armungia si era potuto diffondere rapidamente. Suo nipote, Pietro anche lui, era un pastore e fu per alcuni anni sindaco del paese. Sposò Elena Orrù, figlia di Giovanni, venuto ad Armungia da Sinnai per far trasporto di merci con un carretto trainato da un cavallo e diventato poi barbiere e calzolaio.

Maria Cabboi e il matrimonio con Giuseppe Lussu

Dal matrimonio tra Pietro Cabboi ed Elena Orrù nacquero sette figli, tra cui Maria Cabboi, che crebbe con i fratelli nella grande casa padronale costruita dai genitori in Via Municipio, poco distante dal nuraghe e dal palazzo comunale. Il 27 maggio 1922, non ancora ventunenne, la giovane Maria sposò Giuseppe Lussu, fratello maggiore di Emilio Lussu, nato nel 1887. Giuseppe era rientrato dal fronte pochi anni prima in precarie condizioni di salute, fatto prigioniero con il suo reggimento in Carnia nell’ottobre del 1917 e rinchiuso nel terribile campo di prigionia di Mauthausen. Da qui, colpendo una sentinella con una sbarra di metallo avvolta nella lana per non uccidere, era riuscito a evadere, raggiungendo la Slovacchia e trovando rifugio presso la casa di un prete. Il matrimonio tra Maria Cabboi e Giuseppe Lussu durò tuttavia meno di due anni. Giuseppe morì infatti al tramonto del 16 aprile 1924, a soli 37 anni, consumato dalla tisi. Maria continuò a vivere in casa Lussu con Lucia Mereu, madre di Emilio e Giuseppe, fino al 1926, quando conobbe Giovanni Chabert, un giovane brigadiere piemontese giunto ad Armungia per aprirvi la prima caserma dei carabinieri.

Giovanni Chabert, Armungia e l’incontro con Maria

A portare Giovanni Chabert in Sardegna alcuni anni prima non era stato certamente il caso. Lui stesso raccontava infatti di essere stato trasferito nell’isola per punizione, dopo l’arrivo con un giorno di ritardo alla Legione dei Carabinieri di Torino per l’arruolamento a bordo di un treno proveniente da Marsiglia. In caserma giunse un giorno un giovane pastore per denunciare il furto di un paiolo di rame, a suo dire visto poi nel cortile della famiglia Lussu. Recatosi a casa Lussu per una doverosa ispezione, Giovanni Chabert vide per la prima volta la giovane Maria Cabboi, rimanendone particolarmente colpito. Non ci fu un vero e proprio fidanzamento e le occasioni d’incontro furono assai poche. Dopo pochi mesi, tuttavia, una lettera anonima fu inviata alla Legione di Cagliari per segnalare la relazione, cosa a quel tempo non permessa ai carabinieri. Come conseguenza, Giovanni Chabert fu immediatamente trasferito da Armungia a Merano, nel cuore delle Dolomiti del Sudtirolo.

La famiglia Chabert tra Trentino, Sardegna ed Emilio Lussu

Giovanni chiese allora in poco tempo a Maria Cabboi di sposarlo e, dopo il matrimonio, vissero insieme diversi anni tra Alto Adige e Trentino, dove nacquero i primi due figli: Edoardo, morto a soli sei mesi di vita, ed Ettore. Nel 1933, sei mesi prima del ritorno in Sardegna e ad Armungia, a Torbole sul Garda nacque il terzogenito Giancarlo. Nel luglio del 1944, in occasione del suo rientro in Sardegna dopo diciassette anni di lontananza, trascorsi tra il confino a Lipari, l’esilio in Francia e la resistenza nella Roma occupata dai nazisti, anche Emilio Lussu poté far ritorno ad Armungia. Accolto festosamente dalla popolazione, dopo un breve discorso nella piazza della chiesa la prima visita fu a Maria e Giovanni nella loro casa di Via Municipio. Venuti a mancare tutti i suoi familiari, Maria era in paese la parente più prossima che gli era rimasta. Ad accompagnarlo tra i vialetti del cimitero, con un mazzo di crisantemi da deporre sulla tomba della madre, raccolti da Maria, fu dunque uno dei loro figli, il giovane Giancarlo. Il legame tra la famiglia Chabert ed Emilio Lussu non s’interruppe nel tempo. Per un certo periodo Giovanni Chabert amministrò i suoi beni ad Armungia, incaricando spesso Ettore e Giancarlo di portare i suoi cavalli al pascolo. Anche Maria Cabboi non l’avrebbe mai dimenticato.

La famiglia Lussu: Giovanni e Lucia Mereu con i figli Emilio e Giuseppe sulla sinistra
La famiglia Lussu: Giovanni e Lucia Mereu con i figli Emilio e Giuseppe

Pratze Funtana, la piazzetta del pozzo pubblico. La caserma era situata alle sue spalle
Pratze Funtana, la piazzetta del pozzo pubblico. La caserma era situata alle sue spalle
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